L'obedience
Uno sport cinofilo arrivato ufficialmente in Italia con le prime prove E.N.C.I. nel 2003.
Si basa su un perfetto affiatamento tra cane e conduttore ed è richiesta una grande precisione anche quando il cane è distante dal conduttore.
Il fine è di insegnare al cane un comportamento controllato e collaborativo. Una delle difficoltà consiste nel fatto che in gara, che può durare anche venti minuti, non è possibile gratificare il cane se non con qualche carezza tra un esercizio e l’altro; nessun gioco o bocconcino è concesso.
Gli esercizi sono tra i più vari: dai fermi con o senza altri cani, alla condotta, ai riporti, alla discriminazione olfattiva, ai salti con o senza riporto; le difficoltà aumentano con il salire delle classi di merito.
Per il cane deve diventare un piacere fare gli esercizi con il suo amico umano.
E’ proprio questa complicità che emerge quando si guarda un binomio al lavoro.
La preparazione avviene seguendo sia i regolamenti Libertas che quelli E.N.C.I. in modo che il conduttore possa partecipare alle gare di entrambi i circuiti.
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